Allora, riassumiamo: Di Pietro abbraccia Bersani. E anche De Luca. Vendola (confermando una parabola già chiara) abbraccia l'uno, l'altro e il terzo. Quelli che hanno esultato per il suo trionfo in Puglia sarà bene che rifacciano tutti i conti. Travaglio e Il Fatto Quotidiano sono delusi. Avevano creduto davvero, poverini, che Di Pietro sarebbe diventato il “polo a sinistra”, e che avrebbe fatto l'opposizione. Adesso faticano a capacitarsi del “fatto” che Di Pietro si fa i “fatti” suoi, usando i gonzi che si prestano a essere usati. Di Pietro, a sua volta, mi ha rubato il termine Alternativa. Si vede che qualcuno dei suoi mi legge. Gli è piaciuta la mia idea. Non avendone di proprie arraffa quelle altrui. Solo che gli sarà difficile spacciare per Alternativa la sua “alternativa” insieme al il PD e a a un inquisito. E che dirà Beppe Grillo che ne ha accompagnato l'ascesa? Del resto bastava ricordarsi che Di Pietro fu contro la commissione d'inchiesta per i fatti di Genova, che è a favore della base di Aviano, che è a favore dell'Alta Velocità. E vedremo di quale “alternativa” sarà capace quando il PD accetterà la “riforma” della Costituzione concordata con Berlusconi.
1 Commento
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Martedì 09 Febbraio 2010 01:03
inviato da Filippo
Adesso però non esageriamo...sa quanti circoli, gruppi pseudo-politici, gruppi ultrà, centri sociali, movimenti etc... si rifanno al nome "Alternativa" (ad es. alle ultime elezioni mi pare ci fosse un partito chiamato "Alternativa Comunista")? Infatti penso sia una pessima scelta, in quanto stra-abusato....fantasia! Cambiando discorso... è in commercio il suo libro scritto insieme a Roj Medvedev? Intendo "La rivoluzione di Gorbaciov".
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