"Obama e l'11 settembre" lettera del Sig. Oliviero Bonati
Caro Giulietto,
come co-produttore del progetto Zero sono molto interessato a sapere quali e quante reazioni ha prodotto in USA in Europa.
Condivido la tua preoccupazione su quanto Obama voglia e "possa" fare in questo campo, ma sappiamo pure che ha sulle spalle pesi enormi.
Israele è uno Stato. Il suo Governo è responsabile - lettera di Umberto
Sarebbe falso descrivere tutti gli italiani come berlusconiani. Altrettanto
falso descrivere gli ebrei attraverso le gesta della minoranza criminale al
governo di gerusalemme. in israele pochi, ma nel mondo molti, sono gli ebrei
antisionisti. ritengo quindi pericoloso usare scritti violenti nei
confronti di
chicchesia.
Proposta umilissima ma non sfrontata, che accetto - lettera di Paolo Patui
Gent.mo dotto Chiesa
siamo una cosa piccola nata per caso sotto casa.
Nulla di speciale: Ci siamo messi sei anni fa a leggere dei libri, o meglio i libri che in qualche modo avevano lasciato un segno nella nostra vita. Una volta al mese. Eravamo 30/40 persone al massimo, messi lì all'interno della Biblioteca Guarneriana di San Daniele del Friuli, la più antica biblioteca pubblica del triveneto.
Nucleare e Iran - lettera di Paolo
Caro Giulietto,
ho visto la tua risposta su Megachip ad un signore che ti chiedeva informazioni sul nucleare. Giustamente dici che nucleare civile e nucleare militare sono quasi inseparabili.
Allora ti chiedo, perché sono un po' confuso sul tema: l'Iran, che siamo soliti difendere dai piani egemonici degli Stati Uniti d'America, mi sembra che punti con tenacia in direzione del nucleare civile (recentemente è stata raggiunta un'intesa con la Turchia, dopo la mediazione del Brasile).
Nucleare e Israele - lettera di Giacomo Camilli
Buongiorno volevo chiederle se possibile di cercare di convincermi brevemente sul perché non dobbiamo ricorrere al nucleare per scopi pacifici, io ho firmato per il referendum contrario, ma non sono molto informato e l'ho fatto solo perché non ho apprezzato il fatto che il popolo non sia stato ascoltato al riguardo, inoltre mi preoccupa che la tecnologia a cui ricorreremo è già sorpassata, infine sono spaventato dal fatto che sul nucleare possa metterci le mani la mafia, se può darmi più informazioni al riguardo gliene sarei molto grato, arrivederci e buon lavoro.
Giacomo Camilli
''Cina nella Trilaterale?'' lettera firmata
Caro Giulietto,
volevo sapere cosa ne pensi dell'idea avanzata dalla Trilaterale, di inserire la Cina nella Commissione Trilaterale ecco l'articolo:
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/economia/200804articoli/32307girata.asp.
Cosa può significare? C’è la possibilità che la Cina diventi presto "schiavi degli americani?. Io penso che non sia così. Ma secondo te, cosa c’è dietro?
''Un passo per volta'' lettera del Sig. Fabio Seu
Gent. Dott. Chiesa, chiamo dalla Toscana, per sapere qual è lo stato di avanzamento del Suo progetto in Toscana. Vorrei sapere se, una volta chiuse le sottoscrizioni iniziali di 100 euro, il telegiornale sarà in grado di camminare sulle proprie gambe, o se sarà ancora necessario il sostegno dei privati. E, in questo caso, si potrà contribuire con donazioni di importo libero? E ancora, con quali criteri saranno scelti i collaboratori? E saranno previste forme di controllo da parte dei finanzitori popolari?
''Elezioni'' lettera del Sig. Stefano
Caro sig. Giulietto Chiesa,
sono da diversi anni un suo grandissimo ammiratore, la seguo continuamente in quello che scrive sul suo sito e nelle rare purtroppo apparizioni in tv.
Sono stato molto contento di aver preso delucidazione dal suo articolo che riguardava il Partito Democratico e la Sinistra perchè ad essere sincero mi sentivo un pò confuso al riguardo. Adesso ho le idee molto più chiare. Mi appassionano molto le sue indagini, dall'undici settembre all'appropriazione indebita e abusiva delle radiofrequenze di rete4 e ritengo lei sia no dei migliori giornalisti che il nostro paese ha il privilegio di avere.
Cosa è Alternativa? Alcune riflessioni utili - lettera di Andrea Pinna In primo piano
Stimato Giulietto Chiesa,
inizio con un atto d’indisciplina: mi rivolgo direttamente a te, nonostante le indicazioni del tuo SdA n.1 (mi permetto il tu per ragioni storico-anagrafiche, i “compagni” si davano sempre del tu e sono del ’47). Allo stato mi considero un simpatizzante di A., devo capire alcune cose di fondo che, nonostante lo studio dei principali documenti rinvenuti (tua relazione del 17.4, tuoi libri ed altro <ho trovato eccellenti le tesi contro la barbarie di B.&B.) mi restano incompiute.
Ho partecipato alla 1^ interregionale Emilia-Veneto e non ti nascondo una certa perplessità: dei 18 iscritti ad A. mancava la maggioranza abbondante, mentre erano presenti dei simpatizzanti: complessivamente giovani (sui 30 anni), alcuni recentemente separatisi da Grillo, poco interessati ad approfondire la “teoria”, desiderosi di programmare subito un’uscita esterna (proiezione del film sull’11 settembre); con vetero-linguaggio direi (eravamo in 8) che aleggiava un’atmosfera spontaneista, ho dovuto proporre un verbale della riunione da inviare a Tringali. Non voglio fare il grillo parlante, forse è un problema generazionale o forse è il segno della mia insicurezza e vengo al dunque: come fondere tante storie diverse, tanti linguaggi,tante esigenze in un minimo di intelaiatura unitaria che ci permetta di individuare un ordine del giorno ideale su cui insieme avanzare i primi passi nello studio della complessità che vogliamo affrontare (il ns.dna che ci distingue dalla babele di tutti gli altri) e nelle iniziative esterne con cui esordiremo, saremo giudicati e, per questo, non avremo molte possibilità di sbagliare.
Pro o contro Santoro? - lettera di Fiorella Ciampa In primo piano
Una lettrice scrive a Giulietto Chiesa in merito alle ultime vicende professionali di Michele Santoro, e sottolinea i limiti di quel modello di giornalismo, inserito nel firmamento delle star televisive.
Giulietto Chiesa risponde analizzando le opportunità politiche di rottura dello schema dell'informazione che sorgono con il caso Santoro, da valutare senza sconti ma con apertura.
Ho visto poco fa la trasmissione su Santoro trasmessa da La7. Le volevo porre una domanda, dato che la considero un giornalista corretto, informato, combattivo uno insomma di cui ci si può fidare, non capisco come mai lei difenda Santoro. Riguardo al personaggio, secondo me l'ultima trasmissione coraggiosa fu quella da Belgrado, poi è finito tutto. E' vero c'è stato l'Editto Bulgaro, ma quando è tornato in RAI, dopo la pausa come parlamentare europeo, le sue trasmissioni non hanno certo brillato. La controinformazione, secondo me, non si fa solo parlando male di Berlusconi.
Caos Asia di A. Rashid - lettera di Matteo
Ciao Giulietto,
sto finendo l'ultimo libro di A. Rashid, Caos Asia. Mi piacerebbe che tu lo recensissi. Ti spiego perché. Anche per una cosa che vale la pena, se non lo hai letto.
Mi ricordo che tu dicesti da Santoro, a ridosso dell'attacco, di aerei senza insegne che avevano salvato i taliban. E aggiungesti che non sapevi chi fosse che lo aveva fatto. Rashid racconta che è stato l'ISI e che ha salvato pure dei qaedisti. Qusta cosa la trovi alle pp. 133 e ss. Se ti può essere utile...
Riflessioni sulla calunnia in Rete - lettera di Giuseppe Stronzi In primo piano
Egregio Signor Giulietto Chiesa,
le invio l'articolo che vedrà in allegato. Mi dica se le è piaciuto.
Giuseppe Stronzi.
Si intuisce che il signor Giuseppe Stronzi intende fare dello spirito. Infatti non mi chiede cosa ne penso; mi chiede se mi "e' piaciuto" l'articolo di un calunniatore di professione, tale Lehner, apparso sul quotidiano di Berlusconi house organ del Popolo delle Liberta'. Cioe' quotidiano di partito di Berlusconi.
Nel quale, lo ricordo ai nostri lettori, dopo avere affermato che il sottoscritto viveva "come un nababbo" a Mosca, pagato dai sovietici, chiedeva all'Ordine dei Giornalisti come mai non mi avesse ancora espulso dai ranghi dello stesso Ordine, mentre, invece, aveva espulso tal Farina, al secolo Betulla, per essersi messo al servizio dei servizi segreti deviati italiani, organizzando trappole per conto del signor Pio Pompa, che lavorara per il signor Niccolo' Pollari.
Non sono Nembo Kid - lettera di Marilena Granata
Gentile Dott. Chiesa,
sono Marilena Granata, abruzzese.
Nella giornata del 1 maggio ho avvistato, insieme ad alcuni vicini, le
scie anomale. Il tutto e' meglio raccontato nell'allegato alla presente,
che e' una bozza di manifesto che penso di diffondere nel mio paese,
vista la generale disinformazione.
Ho letto in internet che Ella si occupa del problema.
Ho letto di una certa polemica con altri che ne se ne occupano, nel
corso dela quale Ella afferma che, per andare in fondo al problema, ci
vogliono ingenti risorse finanziarie, che non si possono pretendere da
un singolo, lei in questo caso.
Scimmia numero due - lettera di Piero
Caro Giulietto
Ottimo il commento,ma vorrei anche un parere sul ricatto ai
lavoratori:o si fa come dico io oppure non si investe.
La scelta è difficile:
-i sindacati(che non esistono più) accettano per l'ecologia
-i sindacati si battono per i posti di lavoro
L'una o l'altra o tutte due? Come si farebbe?
Ciao. Piero
I sindacati che si battono per i posti di lavoro dovrebbero capire che, se non hanno una proposta alternativa a quella del padrone, sono costretti al silenzio. La proposta FIAT e' sensata solo all'interno della follia. Cioe' appare sensata solo in un manicomio. Se i sindacati fanno parte del manicomio, allora il discorso e' chiuso.
L'Italia non ha uno straccio di piano per le energie alternative. E investe in centrali nucleari. hai sentito tu i sindacati ufficiali dire, chiaro e tondo, che quei soldi devono andare in altra direzione? Non si poteva chiedere a Marchionne almeno se ci aveva pensato? Lo so bene che ci vuole una transizione. Ma possibile che nessuno abbia detto che il piano FIAT e' il contrario di qualsiasi opzione verso la transizione?
Possibile che i sindacati non siano capaci di capire che difendere l'occupazione del settore auto significa perdere comunque la battaglia e che, dunque, e' indispensabile che siano loro a cambiare terreno e a proporre una riconversione? E chiedere ai lovoratori (che ovviamente vogliono lavorare) di mettersi in lotta per chiedere una riconversione?
Se non lo fanno restano subalterni al padrone e perdono la battaglia per l'occupazione.
Ecco la risposta.
Anniversario del Tabas - lettera di Farrokh Bavar
Caro Chiesa,
ti ricorderai, domani e' l'anniversario dell'aggressione delle forze militari degli Usa nel deserto di Tabas, sicche' del tuo libro "l'obiettivo Tehran!". Ieri il comandante delle forze navali dei Pasdaran, che da 4 giorni stanno facendo le manovre aereo navali allo Stretto di Hormuz in faccia ai 50 navi militari dell'impero, lo ha ricordato in tv dicendo che le manovre sono una risposta all'imperialismo Usa nella ricorrenza dell'invasione del Tabas.
cordiali saluti
farrokh bavar- tehran
A chi rivolgersi? Con chi allearsi?
Egregio sig. Chiesa,
vorrei dialogare con lei sul suo articolo IL COLLASSO PROSSIMO VENTURO...
Credo che la sua chiamata all'azione é diretta a soggetti che non sono assolutamente in grado di raccoglierla.
Prima cita le "componenti dell'intellettualitá, del sindacato, del giornalismo..."
Alcune cose che sento di dover dire - lettera di Enrica Antognelli
Caro Giulietto, ti ringrazio per la comunicazione, il lavoro è enorme quanto
necessario. Ti scrivo alcune cose di me che possono essere utili per eventuali,
future collaborazioni. Ieri era il 25 aprile e mai come quest'anno ho sentito
inutilmente retoriche le commemorazioni ufficiali. Qui da noi, vivo in
Lunigiana, nord della Toscana, l'oratore era Luciana Castellina, prima di lei
il Prefetto e il Presidente dell'ANPI, un partigiano di oltre novant'anni che,
non si sa come, ha ancora la forza di avere delle cose da dire. A parte
quest'ultimo verso il quale ovviamente va tutto il rispetto possibile, negli
altri interventi mi è parso di sentir parlare di un Paese che non esiste nella
realtà ma, purtroppo, non esiste neppure nella speranza dei più. E mentre li
sentivo parlare dell'eredità preziosa lasciataci dalla Resistenza mi sono
chiesta come stavano festeggiando il 25 aprile gli abitanti di Adro, il comune
che voleva lasciare senza pasto i bambini morosi della scuola. Poi a casa ho
sentito Berlusconi parlare di "festa della libertà".
Quale linguaggio? - lettera di Fabio
Immagino tu abbia già letto l'articolo e soprattutto condiviso molto più di quello che riporta l'articolo stesso con De Marzo...
te lo segnalo ugualmente:
Ecologia della lIberazione!!
Credo sia interessante per "Alternativa" e concordo sul fatto che se vogliamo cercare risposte alla crisi dobbiamo guardare ed ascoltare con umiltà i popoli del sud del mondo... in questo periodo con particolare attenzione all'America Latina (e anche ai movimenti italiani senza porci come coloro che, ultimi arrivati, hanno le risposte che loro non sono riusciti a trovare dopo anni di impegno e lotte nei loro ambiti. Questo rischia di allontanare e non avvicinare ad Alternativa le forze sane che (r)esistono in questo paese)
Oklahoma City
Buonasera,ho appena letto su luogocomune.net l'articolo di Massimo Mazzucco sui fatti di Oklahoma city. Anche qui un sacco di incongruenze e di eventi non chiari,ovviamente si parla di complotto. Praticamente
un anticipazione dell'11 settembre giusto per abituare la popolazione al terrore etc... Lei che ne pensa di questa vicenda?
Grazie, Andrea
Ho letto l'articolo di Mazzucco, e lo trovo convincente. Adesso aspetto il debunking automatico dell'attivissimo (a pagamento) Attivissimo. Conosco la questione anche dalla viva voce, e dagli scritti, di Gore Vidal, che con il protagonista ebbe una corrispondenza diretta, epistolare.
Oklahoma City fu teatro di un attentato terroristico "interno", al quale qualche settore dell'FBI prese parte diretta. Su questo non mi pare ci siano dubbi. Il "colpevole" Timothy Mc Veigh è un patsy perfetto. E anch'io penso che potrebbe tranquillamente essere ancora vivo. Se non è morto, nel frattempo, per cirrosi epatica o per cancro alla vescica.
Cari saluti
Contratti dei "rappresentanti" che non rappresentano che se stessi - lettera di Guglielmo Sordi
Caro Giulietto
Immagino che tu sia molto impegnato per Sabato , ma ti mando ugualmente il documento che ti accennavo piu la lettera che scrissi a Bersani, il tutto circa a fine 2002/2003 .
Io sono in preda alla furia creativa, ma tu leggilo pure quando avrai tempo e voglia.
Li mando senza ritocchi , con sgrammaticature e ingenuita’ e naturalmente con il taglio di un capo d’azienda che voleva il benessere della stessa.
Educazione ai media, chiave di volta per una immensa battaglia culturale - lettera di Beatrice Congiu
Carissimo Giulietto Chiesa,
(non so se posso darti del tu, ma il rispetto per il tuo lavoro c'è tutto)
sono una giovane sostenitrice del progetto Megachip Educazione ai media .
Lo scorso luglio mi sono presentata all’esame di maturità con una riflessione sulla comunicazione inserendo nella tesina le soluzioni per una nuova alfabetizzazione ai media proposte nel vostro sito.
Ero arrivata a conoscere Megachip attraverso la segnalazione del tuo sito da parte di un’amica, così ho deciso di portare all'attenzione della commissione d'esame non il solito excursus sui media, ma piuttosto cogliere l'occasione per proporre un' "alternativa" una risposta agli effetti collaterali dei mezzi di comunicazione di massa.
Ogni tanto anche noi scherziamo. O non si può? - lettera firmata
Non ho visto la trasmissione sul diavolo: non ho proprio tempo, nè voglia di accenderla.
Le voglio solo segnalare che la presenza di Odifreddi nel libro-compilation di cui parla (e di cui non mi ricordo il titolo, avendolo letto a tratti in biblioteca) è di tono diametralmente opposto a tutti gli altri interventi, tanto che è messo in fondo al libro.
Incompleto? - lettera firmata
Il ministro, sporca coscienza a parte, ha anche detto: "Mi sembra che ci sia stata una notizia erronea data da un giornale, non una marcia indietro degli afgani. E' un caso di cattiva informazione resa all'intero mondo. Spero sia una lezione che eviti il ripetersi di un caso del genere". Perchè non è stato riportato anche questo da Giulietto?
Un fratello non lo chiamerei "Alternativo" - lettera di Giacomo
Caro Giulietto,
Non mi piace "Alternativa" cosi' come se avessi un fratello non mi vorrei chiamare Alternativo. "Alternativo" è tutto quello che "non è" il sistema, cioè troppa roba. Non mi sembra che il cantiere che hai aperto voglia solo unire le forze contrarie al sistema, ma anche proporne uno migliore.
Finchè non è chiaro quale sia la proposta, il non-nome "Alternativa" puo' andare anche bene,
ma quando uno ha spiegato come vuole salvare il mondo, il nome dovrebbe prendere spunto da questo "come".



















